vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Carcoforo appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Vercelli

Vie ferrate al Pizzo Montevecchio

Nome Descrizione
Indirizzo creste Ovest (Colle Bottiggia a mt.2607) e Nord (Colle del Vallè a mt. 2626).
Vie Ferrate al Pizzo Montevecchio.
Le vie Ferrate al Pizzo Montevecchio sono state realizzate grazie ad un finanziamento della Regione Piemonte nell’ambito del Piano Attuativo Regionale del Fondo di Sviluppo e Coesione (PAR-FSC).
L'Asse III "Riqualificazione territoriale" del Programma, prevedeva una specifica sottoazione dedicata alla valorizzazione del Patrimonio escursionistico del Piemonte, per il quale è stato aperto un invito pubblico rivolto ai Comuni per il finanziamento d'interventi di riqualificazione delle vie ferrate, dei siti di arrampicata, degli itinerari escursionistici e per la promozione dell’outdoor nelle montagne piemontesi.
Il Comune di Carcoforo, capofila dell’intervento in associazione con il Comune di Rima San Giuseppe è stato uno dei 15 comuni giudicati ammissibili a finanziamento, a fronte delle richieste giunte da circa 90 Comuni in tutto il Piemonte.
Le vie ferrate sono due, intitolate rispettivamente all’avv. Angelo Tibone e alla guida emerita Giovanni Antonioli, hanno partenza dai colli delle creste Ovest (Colle Bottiggia a mt.2607) e Nord (Colle del Vallè a mt. 2626).
Le vie si uniscono in prossimità dell’anticima a mt.2777mt, da qui percorrendo la cresta Est si arriva alla cima del Pizzo Montevecchio a mt.2789.
Sono stati posati in totale circa 450 gradini in acciaio inox e 1450 mt di fune di acciaio per consentire di superare un dislivello che concentra le difficoltà maggiori nel primo tratto delle due vie, fino all’anticima.
Alpinisticamente le due ferrate possono essere classificabili quale EEA – PD ( ferrata Poco Difficile):
Ferrata con uno sviluppo contenuto e poco esposta. Il tracciato è di solito articolato con canali, camini e qualche breve tratto verticale, facilitato da infissi come catene, cavi, pioli o anche scale metalliche.
Entrambe le vie non sono particolarmente esposte e presentando solo brevi tratti a sviluppo verticale sono adatte anche a chi si avvicina a questa particolare disciplina alpinistica che di recente sta richiamando molti appassionati di montagna.
I pioli sono stati conformati in modo che l’appoggio dello scarpone risulti ben saldo e contenuto all’interno del gradino nel caso di scivolata con scorrimento laterale dello scarpone, una maggiore sicurezza in caso di meteo poco favorevole e materiale della ferrata bagnato.
L’approccio ideale per affrontare al meglio queste vie ferrate è sfruttare i due comodi punti di appoggio offerti dai rifugi Massero a mt.2082 e rifugio Vallè a mt. 2167 riducendo di molto il dislivello complessivo da affrontare in una singola giornata. Partendo da entrambi i rifugi si può salire in vetta e scendere dal versante opposto. Per consentire un più agevole rientro infatti è stato attrezzato con spezzoni di fune anche il traverso basso che collega i due colli (Bottiggia e Vallè)
Tutto l’iter progettuale, a partire dalla proposta di candidatura dei due Comuni, è stato seguito dall’ing. Pastore Pierluigi e dall’ing. Frassin Giulio con studio in Borgomanero.
Valdostana invece la ditta “Andrea Plat” che con l’esperienza di guida alpina del titolare ha realizzato l’opera con impegno e nei tempi previsti dal bando.
Una nuova bacheca posata all’ingresso del Comune di Carcoforo e di Rima San Giuseppe illustra l’itinerario proposto.